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POSITIVE EXPOSURE, SCATTI DI VITA

Pubblichiamo di seguito un articolo pubblicato sul sito dell'Agenzia Parlamentare per l'Informazione Politica ed Economica il 2 maggio 2012.
Link: http://www.agenparl.it/articoli/news/cultura/20120502-torino-grande-successo-per-positive-exposure-scatti-di-vita

TORINO: GRANDE SUCCESSO PER "POSITIVE EXPOSURE, SCATTI DI VITA"

(AGENPARL) - Torino, 02 mag - Sono già oltre cinquemila le persone che, dal 23 aprile scorso, hanno visitato la mostra “Positive Exposure, scatti di vita”, del fotografo italo-americano Rick Guidotti, in corso nello spazio espositivo del Palazzo della Regione, in piazza Castello 165 a Torino. Vengono esposte 55 fotografie, che ritraggono persone affette da patologie genetiche rare rappresentate non, come spesso accade, per illustrare le specificità della loro condizione, ma per evidenziare le molteplici espressioni della diversità umana. Si tratta di un'iniziativa collegata Alla manifestazione "Walk of Life", la camminata di 3 Km. E la mini-maratona di 10 Km. Che si svolgeranno domenica 6 maggio, organizzate da Telethon, per raccogliere fondi finalizzati alla ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche.
Rick Guidotti è stato per 15 anni fotografo di passerella, in sfilate di moda con modelle del calibro di Cindy Crawford. Tutto sino alla fine degli anni Novanta quando, passeggiando in strada a New York, con la sua inseparabile macchina fotografica, notò, a Park Avenue, ad una fermata dell'autobus, una ragazzina di 13 anni, con i capelli chiari, bianchi come la pelle: un'albina. Con i suoi libri di scuola in braccio, rideva e scherzava con gli amici. Fu la svolta. L'ispirazione di Guidotti lo portò in biblioteca a documentarsi sulla malattia: tutti i libri restituivano un'immagine spenta dei ragazzi malati. Solo immagini di tristezza. Guidotti si rivolse alla Noah, l'associazione nazionale per l'albinismo e l'ipopigmentazione degli Stati Uniti. Disse: 'Dobbiamo lavorare insieme'. Iniziò a scattare fotografie a ragazze e ragazzi, uomini e donne che mai sarebbero stati previsti nei menabò dei giornali fashion, perché con forme di disabilità, malattie genetiche o patologie rare. Obiettivo: liberarli della visione clinica. Davanti alla sua macchina fotografica, lontani da sguardi di compassione, hanno tirato fuori la loro luce vera. Guidotti ha fondato, nel 1997, 'Positive Exposure', organizzazione non profit artistica, educativa e di difesa dei diritti umani. Usando le arti visive, ottiene un importante impatto nei campi della genetica, della salute mentale e dei diritti umani.
L'esposizione fotografica “Positive Exposure, scatti di vita” è stata allestita per la prima volta alla celebrazione di People's Genome, nel giugno 2011, al Museo Nazionale di Storia Naturale Smithsonian, in Washington Dc, e continua ad essere presentata in gallerie, musei ed in luoghi pubblici a livello internazionale. La mostra allestita nel Palazzo della Regione Piemonte è alla sua seconda uscita italiana (dopo il successo ottenuto nell'autunno scorso a Genova, al Festival della Scienza, con il Dipartimento Ligure di Genetica).
La mostra esplora le esperienze sociali e psicologiche di persone di tutte le età ed etnie che vivono con patologie genetiche, fisiche e comportamentali. Un'esposizione fotografica che coglie la nostra comune umanità e celebra la ricchezza e la bellezza della diversità umana. Si potrà osservare anche una selezione di fotografie tratte dall'esposizione organizzata in collaborazione con il Governo della Tanzania e destinata a sensibilizzare l'opinione pubblica contro l'assassinio di persone con albinismo nell'Africa Orientale (gli stregoni vaneggiano che le pozioni fatte con le ossa di una persona affetta da albinismo portino fortuna). Il messaggio più significativo a cui punta la mostra è di far apprezzare la ricchezza e la bellezza della variabilità umana. Le immagini comunicano serenità, aiutano a superare la diffidenza istintiva nei confronti di ciò che non si conosce e contemporaneamente inducono a riflettere sui molti condizionamenti nei confronti del “diverso”, che spesso ci impediscono di cogliere i valori essenziali della persona.
La mostra, allestita nello spazio espositivo del Palazzo della Regione, in piazza Castello 165, è aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19; sabato e domenica, dalle 9 alle 19. Chiusura: domenica 6 maggio. Lo rende noto la Giunta Regionale del Piemonte.

Postato da Giancarlo, 09/05/2012 13:41:18; modificato il 16/09/2012 01:06:49


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