Albinismo    

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Autore Molti albini si sono realizzati nel mondo del lavoro.....Come?
Giancarlo Giancarlo
Amministratore

91 messaggi
E' proprio vero, non c'è cosa migliore di un buon esempio. Raccontare agli altri la propria esperienza in merito al raggiungimento di importanti obiettivi professionali può essere senz'altro un ottimo stimolo per i giovani albini in cerca di un'occupazione o all'inizio della propria carriera lavorativa.

Non chiedetevi cosa gli altri possono fare per voi, ma cosa voi potete fare per gli altri.
Inviato il 03/09/2008 11:49:24 Quota

whitey whitey
Utente

2 messaggi
Sono Rosaria,una donna albina di trentun anni. Lavoro a Roma come farmacista anche se ho un lavoro precario.
Io mi sono laureata e poi inserita nel mondo del lavoro da sola, senza chiedere aiuto a nessuno. Questo è stato possibile in quanto ho, innanzitutto, un carattere molto ostinato che non si arrende facilmente davanti alle difficoltà quanto più queste sono determinate dai pregiudizi e dall'ignoranza altrui. Poi, ho sviluppato una fiducia nelle mie capacità in quanto ho potuto toccare con mano la ricchezza della mia diversità in quanto mi portava a tradurre in professione i valori che già mi portavo dentro.
Si, è vero, noi albini siamo penalizzati fisicamente, ma intellettivamente no. Puntare su questo mi ha resa più consapevole di come un'handicap può essere invece trasformato in una risorsa.
Ci si può realizzare nonostante l'albinismo. Non è questo che impedisce, ma una scarsa fiducia e stima di se stessi.
Inviato il 06/05/2009 18:06:30 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
E' proprio come dici, condivido! Peccato non esserci conosciute al convegno, sarebbe stata una splendida occasione per: 1, confermarti quel che pensi e sperimenti, 2, allargare gli orizzonti di conoscenza ed esperienza, ma non mancherà occasione, vedremo di organizzare un incontro su Roma. PS il convegno e tutto il resto, sono andati ottimamente, siamo contenti e fieri di quel che siamo riusciti a realizzare, grazie alla forza d'animo, alla volontà, all'euntusiasmo, alla determinazione ed alla fiducia nelle nostre risorse, tutto ciò con un sano equilibrio.
Ciao.
Laura

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 10/05/2009 23:36:04 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
Ciao Rosaria, visto che sei a Roma, volevo informarti che stò pensando, per la fine del mese di organizzare una giornata in campagna da me, di piacevole condivisione e compagnia. Se hai voglia di conoscerci ed unirti a noi, sarai gradita ospite. Fammi sapere così ti spiego meglio. Puoi scrivermi all'indirizzo della mia posta elettronica che trovi nel sito.
Chiaramente l'invito è rivolto anche ad altri, su Roma, se lo desiderano.
A presto.
Laura B

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 17/05/2009 23:28:57 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
Tornando al tema dell'inserimento lavorativo, vi dico qualcosa di me. Fin da quando ero ragazzina i miei genitori, vista la fatica che facevo per studiare, hanno sempre cercato di individuare le mie attitudini, i miei talenti, invogliandomi a fare quel che desideravo.
Dato che il mio interesse e le mie inclinazioni erano rivolte alla psicologia, è lì che mi sono indirizzata. L'impegno è stato notevole e non pochi i momenti di sconforto. Sono comunque andata avanti e con i miei mezzi, le mie risorse e tanta volontà e determinazione, posso dire di aver raggiunto ottimi risultati. Sono contenta di quel che ho fatto e, quando mi guardo indietro scopro di aver fatto molto di più di quanti pur avendo una buona vista non hanno avuto perseveranza e passione.
Sono sanamente orgogliosa di me e nei momenti difficili, che non mancano mai, mi guardo indietro per riprendere energie rinnovate ed andare avanti. Seguire le proprie passioni, condividere il proprio cammino con altri sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda, avere coraggio ed onestà con se stessi, prima di tutto, essere sempre in cammino e non dare nulla per scontato, ecco queste sono le cose che contano e che un genitore dovrebbe, a parer mio, stimolare nel figlio che cresce.
Non aspettiamo che siano gli altri a cambiare, cominciamo da noi, nel nostro piccolo e il mondo (sicuramente quello intorno a noi) cambierà.
Laura B

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 19/05/2009 23:41:23 Quota

luanab luanab
Utente

32 messaggi
Cara Laura, dove abitavi mentre studiavi all'università? Noi abitiamo in una piccola provincia del nord e per studiare dobbiamo spostarci in treno o andare ad abitare in una grande città, Udine, Trieste, Padova. Adesso Sofia è piccola ma quando penso al futuro, sono molto in ansia perchè se il suo residuo visivo rimarrà come adesso, come se la caverà? Dovremmo accompagnarla ovunque?
Inviato il 21/05/2009 10:26:32 Quota

Giancarlo Giancarlo
Amministratore

91 messaggi
Luana tranquillizati quando Sofia sarà grande io penso che questo tipo di problemi saranno risolti da un pezzo. La scienza e la tecnologia fanno passi da gigante e penso che entro una decina d'anni le barriere dovute all'ipovisione saranno tutte abbattute. Poi Sofia mi sembra già molto sveglia fin da ora figuriamoci fra 15 anni.

Non chiedetevi cosa gli altri possono fare per voi, ma cosa voi potete fare per gli altri.
Inviato il 21/05/2009 16:33:28 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
Luana, Giancarlo, da vero saggio che è, ti ha detto cose buone! Condivido con lui. Sofia è bella sveglia ora, figuriamoci poi......
Comunque ti dico di me. Io sono nata a Roma, quindi nn ho dovuto trasferirmi per gli studi. Da una decina di anni, come saprai, lavoro a Foligno e viaggio regolarmente come pendolare tre volte a settimana (non so se mi spiego), senza alcun problema. La mia autonomia è TOTALE. Certo non guido la macchina, ma quanta gente che ci vede bene nn guida, per scelta, e vive bene lo stesso? E quanta, pur vedendoci, farebbe meglio a nn guidare?
Ricorda che è il cervello che vede, ed il cervello si riorganizza in base ai deficit. Si ampliano altre aree cerebrali, si acuiscono altri sensi.....Vedrai che belle sorprese avrai da Sofia.
Non ti crucciare per il domani, ancora così lontano......ad ogni giorno basta il suo affanno!
Con affetto vi abbraccio
Laura

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 21/05/2009 21:00:39 Quota

Giancarlo Giancarlo
Amministratore

91 messaggi
Che poeta che sei sorella!!!

Non chiedetevi cosa gli altri possono fare per voi, ma cosa voi potete fare per gli altri.
Inviato il 22/05/2009 08:43:26 Quota

luanab luanab
Utente

32 messaggi
Sono d'accordo vorrei avere io queste perle di saggezza di Laura. Grazie ancora per il tuo immenso contributo ciao
Inviato il 22/05/2009 14:22:03 Quota

clodcapello clodcapello
Utente

39 messaggi
Ciao sono Claudio per Sofia non ti devi preoccupare, ha ragioine sia mio zio che mia zia, Giancarlo e Laura, Sofia e sveglia.
Io non guido e non ci vedo un gran che, ma ugualmente lavoro come elettricista, vado su ponti e scale, come tanti altri, vado se vuoi più piano ma ci vado, per studiare io ho preso per 5 anni corriera o treno e tram, ammetto che molte volte mia madre è dovuta venire in altri posti diversi dalla mia fermata perchè sbagliavo, e allora non esistevano i cellulari, ma ugualmente sono sempre arrivato a casa.
Per anni ho girato l'Europa in aereo per lavoro e spesso partivo e tornavo da solo, sono stato 3 anni fa in Brasile da solo, e sono tornato.... e vuoi che tua figlia non ci riesca?
Poi tua figlia è bellissima sicuramente troverà uno sceicco che gli darà la limousin con autista!!!!!!!!!!!
Inviato il 22/05/2009 21:44:23 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
Noi tutti siamo abituati, ormai, a ragionare in termini di velocità e quantità. Questa è una società "malata" e la fretta, il fare, fare, fare, sempre più cose in tempi stretti, ci stà letteralmente divorando. Chi ha dei problemi di vista e non sono solo gli albini o chi ha seri problemi deambulatori è necessariamente portato ad andare con più calma, quella calma che farebbe bene a tutti. Le cose vanno gustate, ci devono entrare dentro, perchè è verissima quella bella frase della canzone di Claudio Baglioni: "la vita è adesso" e non dopo e non fra un anno e non fra dodici anni, ma ora.
Eh! sono soggia....lo so, ma anch'io ho bisogno di ripassare queste cose!!!
Ciao nipote :-)
Laura B

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 22/05/2009 23:34:46 Quota

clodcapello clodcapello
Utente

39 messaggi
Sono in viaggio per l'Abruzzo, il viaggio è lungo


Inviato il 23/05/2009 08:36:10 Quota

nivea nivea
Utente

92 messaggi
Sto notando quanti di noi svolgono professioni di aiuto....

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe.
Inviato il 02/09/2010 07:53:21 Quota

ester ester
Utente

13 messaggi
Da che dono li ho fatto. Comme posso rimediare?

roselina
Inviato il 08/09/2010 02:20:00 Quota

ester ester
Utente

13 messaggi
Ciao a tutti. Oggi la mia piccola Merilyn Monroe (Ester) ha fatto la visita con Dr. Scalinci. Molto bravo lui, pessime notizie x noi. Non riesco a pensare ad altro che al futuro di mia figlia. Come sarà? Ce la farà a perdonarmi mai x questo (dono) che gli ho fatto? Sarà forte? O avrà tanto odio nel suo cuore? E quanti suoi xchè avranno come risposta solo il mio silenzio? Come avete fatto a sopravvivere (genitori) ai sensi di colpa e voi figli a perdonare?

roselina
Inviato il 08/09/2010 02:39:29 Quota

federicarenna federicarenna
Utente

41 messaggi
Ciao roselina, non devi sentirti affatto in colpa perchè la tua bimba ha questo problema quello che devi pensare è che ci sono tanti bambini che nascono con delle patologie veramente gravi e che non sono autosufficienti, non lo so quanti anni ha ester? Io posso dirti la mia esperienza, anche Valerio (il mio bimbo) è in cura con Scalinci da quando aveva 3 mesi, la prima volta che lo portai ci disse che non aveva pigmentazione agli occhi e che poteva essere cieco o al massimo se ci andava bene vedere quei 2/3 decimi, quindi non ti dico quello che abbiamo passato io e mio marito, poi ringraziamo Dio crescendo e facendo le dovute ricerche con il dna abbiamo scoperto che a livello molecolare ha la forma lieve, infatti è cambiato molto rispetto alla nascita. Non so cosa ti abbia detto Scalinci, ma posso dirti che ti capisco e che comunque non è una tua colpa, devi amare tua figlia più di qualunque altra cosa, devi sempre sostenerla e vedrai che le risposte alle sue domande quando crescerà ti verranno spontanee, non potrà mai odiare la sua mamma, fidati! Fammi sapere un po' di più della visita con Scalinci, era la prima volta che la portavi? Comunque fidati lui è un bravo medico segui quello che ti dice lui e sicuramente la tua bimba farà dei grandi passi avanti. Attendo tue notizie un bacio
Inviato il 08/09/2010 09:48:50 Quota

Giancarlo Giancarlo
Amministratore

91 messaggi
Ciao, intanto volevo invitarvi a tenere le discussioni nei forum appropriati, questo per avvantaggiare chi legge.
In merito ai quesiti posti da ester concordo con quanto risposto da federicarenna e cioè sul fatto che, una mamma non debba sentirsi in colpa per aver messo al mondo un bambino diciamo così "non perfetto". Intanto perchè non può far nulla per prevederlo e in secondo luogo perché non è assolutamente vero che, un albino non possa fare un'esistenza che non abbia niente da invidiare a quella di qualunque altra persona. Chi più e chi meno problemi ne abbiamo tutti. I genitori intanto, non dovrebbero far pesare la situazione ai propri figli, considerandoli alla pari di qualunque altro bimbo senza viziarli o proteggerli in maniera eccessiva e oppressiva. Il Dottor Scalinci sarà pure un bravo medico e su questo non ho alcun motivo di dubitare, una cosa è certa che non è un buon comunicatore. Questo lo dimostra il fatto che da quanto leggo terrorizza i genitori.
Da albino posso garantirvi che non mi è mai neanche passata nell'anticamenra del cervello l'idea di dare qualche colpa ai miei genitori, per essere venuto al mondo un po' "pallido" e mezzo "orbo", anzi li ringrazio di questo perché, vi garantisco che poteva andarmi molto peggio. Non so se vi rendete conto di quanta sofferenza c'è in giro e sostenere che l'albinismo puù compromettere in maniera inaccettabile un'esistenza sarebbe un'enormemità per non dire una bestemmia.
Se poi pensiamo ai progressi della scienza e della tecnologia, per il futuro dei nostri piccoli albini non possiamo che avere ottime prospettive. Certo allo stato attuale alcune difficoltà permangono, ma non c'é niente che non possa essere affrontato e superato. Un po' in salita vedo invece il discorso l'abbattimento delle barriere mentali; quì si che saimo ancora lontani dall'ottenere risultati accettabili. Per barriera mentale intendo anche quella di un genitore che deve accettare il proprio figlio così com'è senza nascondersi dietro un dito, sostenendo cose che non stanno ne in cielo ne in terra. Forse il punto sta proprio quì.
Scusate la franchezza ma qualche volta per crescere bisogna anche ascoltare delle verità scomode e farsi qualche esame di coscienza.
Seguite i forum e fatevi qualche ricerca su internet vedrete quante storie incoraggianti di persone albine e di come, nonstante questo problema, si siano pienamente realizzate.
Saluti

Non chiedetevi cosa gli altri possono fare per voi, ma cosa voi potete fare per gli altri.
Inviato il 08/09/2010 11:59:50 Quota

nivea nivea
Utente

92 messaggi
Per quanto mi riguarda, sono io che ho sviluppato sentmenti di colpa fortissimi nei confronti dei miei genitori per il dolore che, senza volere ho dato loro. A 14 anni, per caso, ho saputo da una compagna di classe nata due giorni dopo di me, che la sua mamma, ricoverata per partorire insieme alla mia, si ricordava benissimo di lei perchè piangeva tanto... La mia mamma aveva solo 22 anni, le informazioni al tempo non erano corrette, le avevano detto che probabilmente ero cieca e credo che le abbiano parlato di un ritardo mentale. Deve aver sofferto tantissimo, dentro di me sono certissima che sia stata molto depressa, ma nessuna delle persone che aveva vicine in quel momento ne ha il ricordo, dal che ho dedotto che sia stata anche molto incompresa. Purtroppo è morta prematuramente prima che io diventassi adulta e iniziassi a pormi le domande da donna che mi pongo adesso. A 46 anni ho molte difficoltà nelle relazini affettive, ma so per certo di essere stata condizionata più dalla sofferenza incompresa della mia mamma quando ero solo una neonata che dalle mie carattteristiche. Con questo voglio dire che non è il problema in sè, ma il modo in cui lo viviamo. Non siamo piùnel 1963, quando sono nata io. Come dice Giancarlo, ci sono tante esperienze positive da conoscere e, per fortuna, tanti strumenti per farlo... i sentimenti di colpa hanno la potenzialità di produrre molta più sofferenza di qualunque deficit visivo. Sarebbe bello liberarcene tutti.

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe.
Inviato il 11/09/2010 10:33:02 Quota

ester ester
Utente

13 messaggi
Può darsi che Giancarlo abbia ragione ma ognuno di noi ha modi diversi di affrontare le situazioni. Alla notizia che se in futuro arriva tra 1/decimo e due sarà un miracolo non posso che sentirmi male come madre e chiedermi quale sarà il modo migliore di agire. Amarla all'infinito (uguale come l'altra) e proteggerla di più o amarla all'infinito (uguale come l'altra) e fare finta di niente? Loro sono tutta la mia vita ed io li amo così xche x me sono perfette tutte due ma ciò non toglie il pensiero x il futuro. E con rispetto parlando non credo sia molto rosa come qualcuno vuole far credere anche se in buona fede

roselina
Inviato il 12/09/2010 13:47:00 Quota

nivea nivea
Utente

92 messaggi
Credo che ognuno di noi abbia molto ben presenti le pene quotidiane, anche se io stessa a volte ho avuto l'impressione che tutti noi albini adulti abbiamo la tendenza a condividere di più i punti di forza che i momenti di scoramento, che sicuramente tutti abbiamo. All'inizio ho pensato che fosse una forma di rispetto proprio per le preoccupazioni dei genitori, per dare loro sempre un messaggio di speranza. Poi ci ho riflettuto un po' meglio e ho capito che è una nostra abitudine mentale concentrarsi più sulle risorse che sui limiti, per noi è una questione di sopravvivenza. Quindi non credo che nessuno voglia far apparire la questione più "rosea" di quello che è, credo piuttosto che abbiamo sviluppato la capacità di sottolineare il positivo. Io lo vedo anche nei rapporti con gli altri, persino nella mia relazione di coppia io riesco sempre a non perdere di vista gli aspetti migliori, rielaboro tutto in positivo, rispetto al mio partner che, per sua natura, vive momenti di un tale scoramento che lo portano a dire che niente funziona. Ho impiegato tre anni di psicoterapia per arrivare a dire a me stessa che faccio tanta fatica nella mia quotidianità, che è difficile incastrare gli orari degli autobus per spostarsi in una grande città, facendo un lavoro che prevede anche tanti spostamenti; che è dura muoversi con le buste della spesa sugli autobus, ecc. Ci ho impiegato tanto, perchè questa fatica mi sono abituata a negarla per riuscire a sentirmi di vivere una vita normale. Penso che anche il nostro albinismo, come tante questioni esistenziali, è una condizione molto complessa, fatta di mille sfaccettature: fisiche, psicologiche, relazionali. Su alcune non abbiamo alcun potere, su altre noi e i nostri cari possiamo provare ad agire. Il mio messaggio era questo: concentriamoci su ciò che possiamo modificare, su quegli aspetti collaterali del dolore che, con un po' di consapevolezza, possiamo eliminare. Per il resto sono d'accordo con te, Ester, non è una passeggiata per nessuno e ti capisco tanto.

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe.
Inviato il 13/09/2010 14:38:50 Quota

Isa Isa
Amministratore

258 messaggi
Poichè l'argomento trattato in questo forum è "l'inserimento lavorativo", la discussione iniziata da ester il 08/09/2010 2.39.29 prosegue nella seguente sezione: Indice » Parliamone Insieme » neo genitori di un bimbo albino.
Scusate l'iniziativa ma si fa tanta fatica a leggere che è un peccato perdersi delle discussioni perchè fatte in "luoghi" non prevedibili; ed è un peccato leggere tanto per non trovare ciò che si cerca.
Saluti Maria.

Una parola non definisce una persona, poichè essa si definisce attraverso le proprie azioni.
Inviato il 13/09/2010 18:16:42 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
"Brava" Maria, grazie per la precisazione.
Allora torniamo all'argomento del forum. Vi dico qualcosa di me. Io, come molti sapranno, faccio la psicoterapeuta. Ho avuto la passione e l'interesse per la psicologia dall'età di 15 anni ed i miei genitori hanno assecondato questo mio interesse-attitudine. Visto che mi sarei "dovuta sforzare" con la vista (con il mio residuo di un decimo circa), tanto valeva farmi fare qualcosa per cui ero portata! La mia strada formativa ancora procede, perchè questo è un lavoro in cui non ci si può dire mai "arrivati". Mi piace, mi interessa, mi stimola, ma oggi posso dire con gioia, che non sono più identificata con il mio lavoro, ed è importante! Mi sento una donna abbastanza realizzata, anche in campo professionale, con i miei alti e bassi, come qualunque essere umano. I miei successi più grandi li ho quando i miei pazienti si realizzano come persone, grazie ad un duro e proficuo lavoro di analisi portato avanti assieme, quando si "liberano" dalle loro corazze autolimitanti e vengono fuori i tesori nascosti che CIASCUNO posside e, badate bene, non ho pazienti albini, in terapia! CHI HA ORECCHIE INTENDA!
Saluti cari a tutti e buona ripresa di lavoro
Laura B

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 13/09/2010 20:24:10 Quota

Giancarlo Giancarlo
Amministratore

91 messaggi
Grazie nivea per le precisazioni, grande Maria ottima iniziativa, si vede che ti piace l'ordine. Infine ben tornata Laura, sarà deformazione professionale ma la chiarezza con cui affronti gli argomenti e la tua capacità di sintetizzare il discorso sono per noi indispensabili.

Non chiedetevi cosa gli altri possono fare per voi, ma cosa voi potete fare per gli altri.
Inviato il 13/09/2010 21:02:47 Quota

Isa Isa
Amministratore

258 messaggi
spacernivea ha detto:
spacerspacerSto notando quanti di noi svolgono professioni di aiuto....


Hai proprio ragione nivea, chi sa come mai? :)

Salve Laura, ben tornata e grazie a te Giancarlo è vero l'ordine mi aiuta "a ritrovare la strada di casa" :)))

Anche nel mio caso i miei genitori mi hanno lasciato fare ciò che volevo, lavorare con i bambini, ma non si trattava di assecondare le mie attitudini, in realtà non credevano potessi ottenere gran che dalla vita. Prova ne è che non mi hanno saputo guidare verso la consapevolezza dei miei limiti. Ma non gliene faccio una colpa, poichè non sono stati capaci di accettarli loro per primi. Il risultato è che ho studiato per diventare maestra prima ed educatore professionale poi. A traguardo raggiunto ero orgogliosa di me stessa.
Poi è arrivata la consapevolezza che, per come concepivo l'essere educatore, mettevo a rischio la vita altrui.
Ho avuto fortuna di poter cambiare nuovamente strada ed ora faccio la segretaria ma nel lavoro metto stessa passione e dedizione, per non parlare dell'attenzione e della cura verso l'altro, che metterei se praticassi la professione di educatore professionale. Infatti fra le caratteristiche che i colleghi mi riconoscono c'è proprio la cura e l'attenzione verso gli altri. Questo li spiazza e li sorprende. Chi sa perchè poi?
Anche a me piace molto la psicologia dalla quale ho attinto molto.
Saluti Maria

Una parola non definisce una persona, poichè essa si definisce attraverso le proprie azioni.
Inviato il 13/09/2010 21:52:19 Quota

nivea nivea
Utente

92 messaggi
A questo punto ci riprovo con un post passato inosservato. Mi sembra di vedere che tanti di noi si sono orientati verso professioni di aiuto. Potrebbe essere perchè queste professioni usano come strumenti privilegiati la relazione e la parola che prescindono da una buona vista ("non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi". Ricordate la volpe del Piccolo Principe?) Oppure.... ma qui sconfinerei nel campo di Laura. E, come si dice alla fiorentina, per ora mi cheto e lascio aperta la discussione.

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe.
Inviato il 13/09/2010 21:55:49 Quota

nivea nivea
Utente

92 messaggi
Maria, ci siamo sovrapposte. abbiamo scritto in contemporanea.

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe.
Inviato il 13/09/2010 21:57:34 Quota

Isa Isa
Amministratore

258 messaggi
Infatti mi si era bloccato tutto. ;)
Mi piace molto il clima di confronto e scambio di opienioni che c'è in questo forum.

Nivea, splendide parole che condivido appieno. In effetti noi abbiamo dovuto imparare a "guardare" mentre gli altri si limitano a vedere.

Maria

Una parola non definisce una persona, poichè essa si definisce attraverso le proprie azioni.
Inviato il 13/09/2010 22:11:39 Quota

aza aza
Utente

254 messaggi
Sono diversi i motivi che spingono un individuo ad intraprendere un lavoro "centrato" su una relazione di aiuto.Uno di questi è rappresentato dal fatto di esser portatori di un limite. Bisogna, però fare molta attenzione a non "volersi curare" aiutando chi ci è di fronte, quindi attenzione a non entrare in collusione (così si dice in gergo tecnico) con l'altro, con i suoi problemi. a non "identificarci", altrimenti son guai seri!
Io sono io e tu sei tu. Conoscerci a pieno e con consapevolezza per sapere DOVE stiamo e DOVE ANDIAMO. In questo modo e solo in QUESTO modo, saremo di autentico e funzionale aiuto per l'altro.
Sembra un discorso scontato, ma non lo è! Mai dare per scontate le cose che a lume di naso sembrano tali.
Ciaooooo
Laura B

"ALZATI E CAMMINA"
Inviato il 14/09/2010 21:29:15 Quota

Isa Isa
Amministratore

258 messaggi
Parole sante Laura, il pericolo è sempre in aguato anche quando credi di avere la situazione in mano. unico riparo (e può non bastare) è riuscire a "chiudere la porta" (metaforicamente parlando) quando si torna a casa.

Maria

Una parola non definisce una persona, poichè essa si definisce attraverso le proprie azioni.
Inviato il 14/09/2010 22:44:04 Quota

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