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Greyland

C’erano una volta due mondi molto diversi e lontani fra loro: in uno faceva molto caldo mentre nell’altro faceva molto freddo.
Durante tutto l’anno il sole batteva solamente sul mondo di Blackland, girando le spalle al mondo di Whiteland.
La popolazione dei due mondi era infelice perché se i primi non sopportavano tutto l’anno il caldo i secondi non sopportavano tutto l’anno il freddo.
Gli abitanti di Blackland erano esperti nuotatori e surfisti, dato che nel loro pianeta stavano tutto il tempo al mare, mentre gli abitanti di Whiteland erano esperti scisti e alpinisti dato che passavano tutto il loro tempo in montagna. La popolazione del mondo caldo era bruna: tutti avevano i peli e i capelli scuri mentre la popolazione del mondo freddo era bionda: tutti avevano la carnagione chiara, capelli e peli biondissimi.
Gli abitanti dei due mondi non si erano mai incontrati perché avevano paura: i primi di morire di freddo e i secondi di morire di caldo.
I due mondi si tenevano in contatto grazie alle meduse alate, potenti messaggeri capaci di attraversare il sole e resistere al cambiamento della temperatura. Le meduse alate non trasportavano solo messaggi, trasportavano anche da mangiare e da bere; erano famosissimi infatti i gelati e le granite di Whiteland, mentre per Blackland erano altrettanto famose le zuppe e le cioccolate calde.
I re dei due mondi si divertivano condividendo fotografie delle loro giornate, chi al mare e chi in montagna, chi aveva costruito il castello di sabbia più alto e chi aveva fatto il pupazzo di neve più grosso. Le regine d’altro canto si tenevano in contatto via internet ognuna invidiando la carnagione, gli occhi e i capelli dell’altra e sparlando dei loro mariti.
A Blackland ogni anno si disputava il campionato di Beach Soccer, calcio sulla sabbia mentre a Whiteland si disputava annualmente la gara di sciismo.
Le televisioni dei due mondi trasmettevano l’uno il campionato dell’altro, suscitando stupore e invidia fra la gente dei due mondi.
Un giorno il re di Blackland decise di intraprendere il viaggio per raggiungere Whiteland in groppa alle meduse alate ma, appena mise piede nel pianeta, svenne dal freddo e fu costretto a tornare indietro.
La settimana seguente anche il re di Whiteland volle provare a intraprendere il viaggio ma anche lui, appena mise piede nel pianeta, svenne dal caldo e fu costretto a ritirarsi.
I due re parlarono a lungo e si scambiarono dei consigli, pensarono a delle maniere per non svenire e alla fine riuscirono a trovare delle soluzioni. Il re di Whiteland preparò per il re di Blackland una giacca in pelle, dei pantaloni lunghi, dei scarponi da montagna, una sciarpa e un cappuccio. La settimana dopo il re arrivò a Whiteland vestito con l’abbigliamento adeguato e riuscì a tenersi in piedi senza svenire.
Durante la sua visita il re ebbe l’opportunità di vedere dal vivo e toccare la neve, materia che per anni si studiava nei libri di filosofia del suo pianeta. Il re mangiò e bevve fino a scoppiare, provò il famoso sport dello scii, cadendo più di una volta, e conobbe a fondo la popolazione "chiara" che, aveva un altro aspetto, ma infondo infondo assomigliava per carattere e naturalezza alla popolazione "scura" di cui ne faceva parte.
Il mese seguente il re di Blackland preparò per il re di Whiteland il necessario per trascorrere una serena permanenza nel pianeta; preparò infatti ciabatte infradito, pantaloncini corti e occhiali da sole. Il re di Whiteland però, appena mise piede nel pianeta, si lamentò dell’eccessiva luce solare e del caldo afoso che c’era, costringendo gli abitanti locali a fornirgli un bel cappello con visiera e un barattolo di crema solare di potenza cinquanta. Grazie al materiale offerto dal re e dalla popolazione locale il sovrano di Whiteland fu in grado di trascorrere una serena permanenza nel pianeta. Il re si abbuffò di zuppa e cioccolata calda, imparò a nuotare, rischiando di annegare più volte, e provò a giocare a calcio sulla sabbia.
Anche il re chiaro conobbe a fondo la popolazione "scura", che ringraziò mille volte prima di tornarsene a casa.
Per mesi e mesi le televisioni dei due pianeti mostrarono le fotografie e i filati delle esperienze dei due re, con le risate, le abbuffate, le papere nello sci e nel nuoto della coppia, che fecero divertire e sorridere la popolazione dei due mondi che da quel giorno perse la paura di viaggiare.
Passò poco tempo che anche le due regine intrapresero lo stesso viaggio dei mariti, trascorrendo giornate divertenti e armoniose, mangiando e bevendo assieme creando cosi anch’esse un legame di amicizia e rispetto profondo.
Le due famiglie reali avevano creato un ponte sociale fra i due pianeti che, prima di quel momento, sembravano irraggiungibili.
La gente dei due mondi prese coraggio, cominciò a visitare e ad assumere il concetto di diverso, a vedere altre forme, altri colori, e a sentire, altri suoni e sapori.
Le conoscenze fra le due civiltà si intrecciarono, la storia e la geografia cambiarono totalmente, sia la scienza che la medicina fecero passi da gigante. Infatti si costruirono e crearono dispositivi che aiutarono la popolazione chiara ad adattarsi alla luce solare; un esempio erano gli occhiali a lenti fotocromatiche che avevano la funzione di aiutare la vista nei luoghi soleggiati e non, i monocoli e i binocoli che avevano la funzione di aiutare a vedere oggetti e persone lontane e in fine il video-ingranditori che avevano l’obbiettivo di facilitare la visione dei libri e non faticare così la vista. Si progettarono anche strutture ospedaliere volte ad aiutare sia la popolazione scura che quella chiara.
Alla fine non contenti ancora i due re costruirono con l’aiuto delle loro popolazioni un altro pianeta, molto più grande che chiamarono Greyland. Questo pianeta fu costruito a metà strada fra Blackland e Whiteland, accontentando le esigenze delle due popolazioni. In questo mondo si costruirono sia spiagge che montagne, si crearono scuole e fabbriche dove sia la gente della vecchia Blackland che la gente della vecchia Whiteland potessero studiare e lavorare assieme.
tutto questo fu fatto dai due re per aiutare i loro popoli; avevano capito che se due popoli diversi si fossero uniti avrebbero creato un popolo uguale, molto più forte e sereno. Da quel giorno gli abitanti di Greyland vissero felici e contenti.


Scritto da Ricard Tomorica

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