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2012 - L’Albinismo ieri e oggi - 3° Evento Nazionale

 

LE RISPOSTE DEL DERMATOLOGO
Dr. Egidio Radaelli

  1. Possono i pazienti albini eseguire dei tatuaggi?
    Non esistono controindicazioni assolute negli albini che vogliono tatuarsi. Valgono in generale le regole per le pelli delicate e sensibili, vale a dire fare attenzione ad eventuali reazioni di natura irritativa e/o allergica nei confronti del pigmento usato o a fenomeni di rigetto del pigmento mediate dal sistema immunitario che, come noto, negli albini è perfettamente funzionante. Aggiungo per chi ovviamente sia deciso a farlo, richiedere garanzie di sicurezza e di sterilità da chi effettua il tatuaggio.
     
  2. È utile la Videodermoscopia per il monitoraggio delle macchie?
    L’epiluminescenza cutanea manuale o computerizzata è un esame strumentale di recente utilizzo nello studio delle lesioni pigmentate della cute. Serve soprattutto per osservare nevi, angiomi, tumori cutanei. Essendo un esame di facile eseguibilità e non invasivo viene raccomandato proprio per la prevenzione delle trasformazioni in senso neoplastico di macchie colorate che anche gli albini presentano. Deve sempre essere accompagnato ad una corretta valutazione clinica della lesione.
     
  3. Quali accortezze devo avere per una buona prevenzione?
    Una buona prevenzione nei confronti delle lesioni cutanee precancerose e cancerose si basa essenzialmente sull’osservazione frequente della propria pelle che ognuno può compiere regolarmente a casa propria e su controlli presso uno specialista dermatologo periodici o ogniqualvolta se ne ravvisa la necessità. Il sole non è da considerare un nemico degli albini, ma un amico col quale prendere delle precauzioni. Per tale motivo sono indispensabili l’uso di creme solari ad alta protezione, integratori alimentari derivanti dalla vitamina A e dal betacarotene, berretti, occhiali e indumenti protettivi e coprenti.
     
  4. Ci vengono consigliate creme ad alta protezione: 50+ o 100+?
    Sono utili creme solari ad alta protezione 50 o 50+. Il 100+ diffusosi in alcune nazioni ultimamente non aggiunge nulla di più al 50+, motivo per il quale non mi sento di consigliarlo. Reputo invece fondamentale l’applicazione uniforme del prodotto nelle zone foto esposte almeno 15-20 minuti prima dell’esposizione, il suo rinnovo dopo alcune ore o dopo doccia o bagno, e la conservazione ottimale del preparato. Non riutilizzerei ad esempio una confezione già usata l’anno precedente.
     
  5. Sono utili gli integratori di melanina? Sono preventivi? Quanto tempo prima devono essere assunti? I prodotti a base di mirtillo sono utili?
    I derivati della vitamina A, il beta carotene soprattutto e i suoi composti, assunti per via orale sono utili in quanto formano dei filtri interni che a livello cutaneo sono in grado di schermare i raggi ultravioletti. Vanno assunti almeno 20-30 giorni prima dell’esposizione e la loro assunzione deve durare per tutto il periodo di esposizione. I prodotti a base di mirtillo, come tutta la frutta rossa possiedono vitamina A e come tale fungono da filtro, ma soprattutto agiscono sulla componente vascolare cutanea prevenendo dilatazioni ed eritemi.
     
  6. Quali sono i dosaggi e la durata del periodo di assunzioni degli integratori e delle vitamine ottimali?
    Non esiste il dosaggio o la durata ottimale di assunzione di integratori e vitamine, in quanto dosaggio e durata dipendono dal tipo di prodotto, dalla caratteristiche generali di chi lo assume (penso al peso dell’individuo), dalla quota naturale che attraverso frutta e verdura una persona regolarmente assume con la dieta. Penso che il consiglio del dermatologo sia in questo caso importante per il singolo individuo.
     
  7. Possono esserci dei danni collaterali nella assunzione prolungata di integratori? E di Vitamine?
    Anche se non frequentissimi esistono effetti collaterali dovuti all’iperdosaggio di vitamine e integratori. Per il beta carotene uno di questi è la colorazione arancione del palmo delle mani e della pianta dei piedi (si chiama aurantiasi) per l’accumulo di quelle zone del pigmento; l’eccesso di vitamina A può portare a desquamazione delle labbra (cheilite). Per tale motivo e in considerazione dell’apporto dovuto anche alla dieta, ribadisco di affidarsi ai consigli e ai suggerimenti di uno specialista e non esagerare col fai da te.

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